giovedì 28 agosto 2008
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Comune di Martano - Luoghi di culto


Convento di Santa Maria della Consolazione

Costruito in aperta campagna sulla via per Borgagne dagli Alcantarini nella seconda metà del '600, sul luogo di un'antichissima e veneratissima cappelle rurale di rito bizantino denominata "Madonna del Ligori".
La tradizione vuole che per la sua costruzione siano state impiegate le pietre dei ruderi di due eremi abbandonati di tradizione bizantina, San Biagio e San Nicola.
La tradizione vuole che per la sua costruzione siano state impiegate le pietre dei ruderi di due eremi abbandonati di tradizione bizantina, San Biagio e San Nicola.
L'edificio conventuale è stato notevolmente rimaneggiato in questi ultimi decenni in seguito all'installazione dei religiosi cistercensi.
Soltanto la chiesa conserva l'aspetto originario; al suo interno è particolarmente notevole l'elaborato altare maggiore (1691) alla cui sommità, in una cornice ovale, è conservato l'affresco della Vergine della Consolazione. Questa chiesa è stata recentemente sottoposta ad importanti lavori di restauro che, tra l'altro, hanno recuperato il prezioso pavimento in mattonelle smaltate.
Il convento è sede di una liquoreria, di una ricca biblioteca, di una pregevole pinacoteca, dono dello storico Michele Paone, ed offre ben 70 posti letto a quanti desiderino condividere per qualche giorno l'ordinata semplicità della vita monastica.
Nel recinto dell'edificio vi è una fonte d'acqua purissima alla quale chiunque può attingere.



Il Cimitero Comunale

La più grande concentrazione di edifici, realizzati tra il XIX e XX secolo, che offrono ancora l'idea della Cultura locale della pietra, fatta di abilità tecnica e di inventiva, si trova nella parte antica del Cimitero comunale (via per Lecce).
Se fin qui era stato il Barocco e poi il Neoclassicismo a dimostrare la bravura delle maestranze locali, gli edifici funebri testimoniano la capacità di adeguarsi alle nuove forme, specialmente a quelle del "liberty", che dato all'abitato altri esemplari architettonici di rilievo, è l'epoca durante la quale si affrescano all'interno gran parte dei palazzi signorili di Martano, come "Palazzo Corina" (via per Otranto) che ha inoltre uno dei più interessanti giardini dell'epoca.



La Cappella degli Angeli

Edificata in aperta campagna dal "Clan" dei Margoleo nel 1721 (attualmente è nel recinto dei cimitero comunale) è un prodotto tipico dell'architettura del primo '700 dell'area grica per la solidità dell'impianto, la perizia tecnica e la sapienza costruttiva. Come in altre cappelle extraurbane (vedi la "Madonnella" sulla via per Borgagne) la facciata è ripartita in quattro elastiche paraste di ordine gigante che arrivano fino alla sommità dell'edificio. In asse col portale è il ricchissimo finestrone che, invenzione assai ricercata, sfonda il cornicione ponendosi quasi come elemento architettonico dotato di una sua autonomia. Il serpente che si morde la coda - simbolo del tempo - è un'inserzione di questo Secolo. I due stemmi sono: quello a destra dell'Università, ossia del Comune del tempo; l'altro della famiglia Venneri-Stomeo.


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