sabato 5 luglio 2008
  Homepage
  Privacy
  Mappa del sito
  Area riservata
  Il sindaco
  Giunta Comunale
  Consiglio Comunale
  Statuto
  I sindaci di Martano
  Delibere
  Determine
  Regolamenti
  Bandi
  Concorsi
  Ordinanze
  Settori
  Uffici Comunali
  Autocertificazione
  Tasse e tributi
  Contatti
  Guestbook
  Tradizioni
  Mercati
  Fiere e sagre
  Manifestazioni
  Mostre e Arte
  Eventi
  Comunicati
  Numeri utili
  Sanità
  Scuole
  Servizi sociali
  Informagiovani
  Associazioni
  Link utili
  Impianti comunali
  Modulistica
  La città
  La storia
  Leonidion
  La Grecìa Salentina
  Itinerari
  Come arrivare
  Gallery
  Palazzi e Monumenti
  Luoghi di culto
  Ristorazione/Bar
  Strutture ricettive
  Stradario



Comune di Martano - Palazzi e Monumenti


Centro storico

Definito col nome di "Terra" perchè circondato da mura con fossato, torri e castello, la parte più antica di Martano rappresenta uno dei centri più interessanti del Salento sia per l'ottimo stato di conservazione che per la regolarissima struttura viaria ad andamento ortogonale che permette di ritagliare isolati rettangolari le cui dimensioni non superano i ventisei metri di lunghezza, misura che troveremo in altri centri della Grecìa Salentina.

L'accesso all'abitato era garantito da due porte ora distrutte, messe all'estremità dell'attuale via Roma. Il minuto tessuto residenziale fatto non solo di piccole case a corte ma anche di palazzetti con straordinarie soluzioni architettonico - decorative (Portali, balconi, finestre, colonne angolari, stemmi, etc.), è dominato dai due enormi volumi del Castello e della Parrocchiale che costituiscono momenti tra i più significativi della Storia dell'Arte salentine.



Palazzo Andrichi-Moschettini

Chi lascia l'abitato di Martano per raggiungere Otranto, si troverà di fronte, sulla sua sinistra, la lunga facciata a due piani del vasto palazzo Andrichi - Moschettini costruito tra il 1710 e il 1720.
Sei aperture animano il primo piano; il fastoso portale, assimetricamente collocato in facciata, e sormontato da un lungo balcone sorretto da sette mensoloni di notevolissima potenza figurativa ed inventiva;
ben diciassette pilastrini definiscono la balaustra del balcone che inquadra un arco stemmato che, arretrato, contiene l'apertura per l'accesso al balcone. Altro esemplare tipico dell'abilità costruttiva delle maestranze martanesi e del gusto delle ricche famiglie committenti è l'elemento più caratteristico di questo edificio: la parte terminale, specie di ballatoio sostenuto da beccatelli e archetti pensili che si sviluppano per tutta la lunghezza della facciata e sono uno diverso dall'altro a riprova di una capacità ideativa veramente straordinaria. In alto nel parapetto si aprono le saettiere che servivano per scrutare se dal mare arrivavano i soliti temutissimi Turchi


Palazzo Pino

E' una costruzione in gran parte ristrutturata alla fine del XVIII secolo che si affaccia sulla attuale via Marconi, cioè in una zona fuori le mura, oltre il fossato che all'epoca doveva essere già scomparso.
Ha un impianto seicentesco e avanzi di un giardino assai vasto. Il motivo più significativo è, tuttavia, il sistema portale-balcone-arcostemmato.
Il portale può essere dei primi decenni del XVIII secolo; più tardo (circa 1780-90) il virtuosistico balcone traforato sostenuto da sei elaborati mensoloni, insieme perfettamente conservato ed esemplare dell'abilità tecnica ed artistica delle maestranze martanesi.
Sopra il balcone, quasi come una loggia poco profonda, si innalza un elaborato arco a tre segmenti sormontato da un ricchissimo stemma che emerge su tutto e reca un'iscrizione in caratteri greci di difficile lettura ma che probabilmente è fatta ad arte perchè sembra riferirsi all'amore perduto di una donna che viene chiamata Meriàtses.
In questo palazzetto sembra condensarsi tutta la grazia elegante di un secolo ormai alla fine.


La Casa a Corte

Probabilmente è la tipologia di edilizia domestica della famiglia patriarcale, ossia quell'unità che, attraverso un unico accesso dalla strada rappresentato da un semplicissimo portale ad arco, organizza attorno ad uno spazio aperto (la Corte), le singole unità abitative, spesso un solo vano, appartenenti alla stessa famiglia.
Gran parte dei "borghi" di Martano sono costituiti da questa tipologia tipica di una economia quasi essenziale rurale. Via Zaca e via Catumerèa sono strade quasi esclusivamente formate da "Case a Corte" dove, nonostante le trasformazioni, è sempre individuabile il tipo base.Con il crescente fenomeno di deruralizzazione la "Casa a Corte" è stata privata degli ambienti specialistici come la piccola stalla, in genere sistemata nell'orto o in un angolo del cortile a ridosso del muro di confine con la strada.
L'essenzialità di questa tipologia manifesta la condizione socio - economica di una classe rurale che nello spazio comune della corte trovava il modo di socializzare buona parte delle attività domestiche e di sfuggire a qull'isolamento che è tipico del lavoro contadino.
Spesso la "Corte comune" ha visto l'attestazione di sette - otto nuclei familiari, fenomeno oggi del tutto scomparso.

Continua...



Vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione scritta.
Realizzato da: Smartcom srl - Lecce