Palazzo Micali
 In
via degli Uffici, è datato 1719 e costituisce
il palazzetto architettonicamente più maturo
della fiorente attività edilizia locale del primo
'700. Assai simile, specialmente nella zona inferiore,
al palazzo Andrichi - Moschettini, è caratterizzato
dal lungo balcone sorretto da sei mensoloni che reggono
una balaustra ornata da splendidi motivi scolpiti.
Sotto la bifora pensile si apre l'elaborato
portale con lo stemma e la data (1719). Sul capitello
centrale della bifora è issata la statua dell'Arcangelo
Michele: questo pezzo di eccezionale bravura esecutiva
sembra appeso al cornicione ed è uno dei momenti
migliori della secolare esperienza costruttiva delle
maestranze martanesi, il punto più alto di equilibrio
tra tecnica e fantasia. Questa è la vera architettura
"martanese", se è giusto usare quest'aggettivo.
|

APIGLIANO
- Un insediamento rurale medievale
Il villaggio di Apigliano era situato
intorno alla chiesa di San Lorenzo, visibile dalla provinciale
Martano-Soleto, a tre km dal centro urbano. Attestato
per la prima volta dalle fonti nella metà del
XIV secolo, ed abbandonato prima del 1537-40, gli scavi
hanno dimostrato che il villaggio esisteva già
in età bizantina, almeno dal IX-X Secolo. Dal
1997 l'Università degli Studi di Lecce (Dipartimento
di Beni Culturali), svolge scavi archeologici al casale
medievale abbandonato di Apigliano, sotto la direzione
del prof. Paul Arthur. Le testimonianze archeologiche
più antiche, salvo qualche oggetto preistorico
e di età romana imperiale, riferiscono probabilmente
di un chorion o unità fiscale bizantina. Fondazioni
di muro a secco o in terra, un acciottolato, un forno
per la lavorazione del ferro ed altri rinvenimenti,
attestano un insediamento già di una certa importanza
durante il X secolo. Nulla si sa, ancora, del periodo
normanno-svevo. In età angioina venne costruita
una delle quattro chiese attestate nel villaggio, rinvenuta
negli scavi e forse dedicata a San Giorgio. Dentro e
fuori la chiesa sono state rinvenute decine di tombe
ed ossari contenenti i resti della popolazione contadina,
con lastre tombali a volte recanti graffiti, compreso
il gioco del , tris" ed una scacchiera. Le altre
chiese attestate comprendono San Lorenzo, ancora in
piedi, San Nicola e San Biagio, edificata presso il
palazzo baronale, probabilmente sul luogo dell'attuale
masseria Apigliani piccolo. Inoltre, sono state rinvenute
due capanne del villaggio basso medievale, nonché
un'ingente quantità di frammenti di ceramica
molta della quale prodotta nel vicino paese di Cutrofiano.
Il progetto di scavo, portato avanti anche col sostegno
del proprietario A. Mancarella, del Comune di Martano,
e delle ditte Eureka, Pasta Pedone, Supermercati Dok
e Nuova Generazione, è il primo ad indagare sistematicamente
un villaggio medievale nell'italia meridionale, con
risultati preliminari che già permettono di rivedere
alcuni presupposti storici.
|
Specchia
dei Mori
 La
Specchia dei Mori o "Segla tu Demoniù"
è situata a ridosso della strada provinciale
Martano-Caprarica, 500metri circa dopo il Cimitero,
sul ciglio di faglia della Serra di Martignano.
Ha base circolare, di oltre 30 metri di diametro e domina,
a est, una vasta pianura di oliveti che giunge fino
alla costa idruntina.
Nelle giornate serene ed in assenza
di foschia vi si possono scorgere distintamente il mare,
le eventuali navi in transito e, sullo sfondo, le montagne
della costa albanese.Fu certamente utilizzata come postazione
di vedetta durante le frequenti incursioni piratesche
che tormentarono il Salento nei secoli passati e, probabilmente,
costruita a questo scopo in epoca medievale. Non si
può, tuttavia, escludere che si tratti di un
monumento funerario di epoca protostorica, come vuole
peraltro una colorita leggenda locale.
|

Frantoi Ipogei
 In
via De Gasperi e in Piazza Candelora. Risalgono
entrambi al XVIII secolo, costruiti da maestranze
locali; il primo è in grave stato di abbandono.
|
|
|
|