giovedì 28 agosto 2008
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Comune di Martano - Palazzi e Monumenti


Palazzo Micali

In via degli Uffici, è datato 1719 e costituisce il palazzetto architettonicamente più maturo della fiorente attività edilizia locale del primo '700. Assai simile, specialmente nella zona inferiore, al palazzo Andrichi - Moschettini, è caratterizzato dal lungo balcone sorretto da sei mensoloni che reggono una balaustra ornata da splendidi motivi scolpiti.
Sotto la bifora pensile si apre l'elaborato portale con lo stemma e la data (1719). Sul capitello centrale della bifora è issata la statua dell'Arcangelo Michele: questo pezzo di eccezionale bravura esecutiva sembra appeso al cornicione ed è uno dei momenti migliori della secolare esperienza costruttiva delle maestranze martanesi, il punto più alto di equilibrio tra tecnica e fantasia. Questa è la vera architettura "martanese", se è giusto usare quest'aggettivo.



APIGLIANO - Un insediamento rurale medievale

Il villaggio di Apigliano era situato intorno alla chiesa di San Lorenzo, visibile dalla provinciale Martano-Soleto, a tre km dal centro urbano. Attestato per la prima volta dalle fonti nella metà del XIV secolo, ed abbandonato prima del 1537-40, gli scavi hanno dimostrato che il villaggio esisteva già in età bizantina, almeno dal IX-X Secolo. Dal 1997 l'Università degli Studi di Lecce (Dipartimento di Beni Culturali), svolge scavi archeologici al casale medievale abbandonato di Apigliano, sotto la direzione del prof. Paul Arthur. Le testimonianze archeologiche più antiche, salvo qualche oggetto preistorico e di età romana imperiale, riferiscono probabilmente di un chorion o unità fiscale bizantina. Fondazioni di muro a secco o in terra, un acciottolato, un forno per la lavorazione del ferro ed altri rinvenimenti, attestano un insediamento già di una certa importanza durante il X secolo. Nulla si sa, ancora, del periodo normanno-svevo. In età angioina venne costruita una delle quattro chiese attestate nel villaggio, rinvenuta negli scavi e forse dedicata a San Giorgio. Dentro e fuori la chiesa sono state rinvenute decine di tombe ed ossari contenenti i resti della popolazione contadina, con lastre tombali a volte recanti graffiti, compreso il gioco del , tris" ed una scacchiera. Le altre chiese attestate comprendono San Lorenzo, ancora in piedi, San Nicola e San Biagio, edificata presso il palazzo baronale, probabilmente sul luogo dell'attuale masseria Apigliani piccolo. Inoltre, sono state rinvenute due capanne del villaggio basso medievale, nonché un'ingente quantità di frammenti di ceramica molta della quale prodotta nel vicino paese di Cutrofiano. Il progetto di scavo, portato avanti anche col sostegno del proprietario A. Mancarella, del Comune di Martano, e delle ditte Eureka, Pasta Pedone, Supermercati Dok e Nuova Generazione, è il primo ad indagare sistematicamente un villaggio medievale nell'italia meridionale, con risultati preliminari che già permettono di rivedere alcuni presupposti storici.


Specchia dei Mori

La Specchia dei Mori o "Segla tu Demoniù" è situata a ridosso della strada provinciale Martano-Caprarica, 500metri circa dopo il Cimitero, sul ciglio di faglia della Serra di Martignano.
Ha base circolare, di oltre 30 metri di diametro e domina, a est, una vasta pianura di oliveti che giunge fino alla costa idruntina.
Nelle giornate serene ed in assenza di foschia vi si possono scorgere distintamente il mare, le eventuali navi in transito e, sullo sfondo, le montagne della costa albanese.Fu certamente utilizzata come postazione di vedetta durante le frequenti incursioni piratesche che tormentarono il Salento nei secoli passati e, probabilmente, costruita a questo scopo in epoca medievale. Non si può, tuttavia, escludere che si tratti di un monumento funerario di epoca protostorica, come vuole peraltro una colorita leggenda locale.



Frantoi Ipogei

In via De Gasperi e in Piazza Candelora. Risalgono entrambi al XVIII secolo, costruiti da maestranze locali; il primo è in grave stato di abbandono.

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