mercoledì 3 dicembre 2008
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Comune di Martano - Palazzi e Monumenti


Il gardino della conoscenza

Nicole Gravièr (disegno) e Luigi Scardino (traduzione ed esecuzione) - via Marconi. Il Santo Graal della cultura bretone, la colonna tortile baroccheggiante, i simboli della cultura indiana del bene e del male e la colonna col capitello di ispirazione idruntina e africana si uniscono in un'affascinante allegoria di grande potenza espressiva.



Fontana degli Angeli

Armando Marrocco - Piazzetta Donizzetti.
Opera di estrema complessità concettuale, recupera i tradizionali "Angeli" (contenitori di olio di pietra leccese) legando suggestioni ecologistiche e antimoderne ad una avveniristica unità formale.


Monumento d'acqua

Ercole Pignatelli - Via Marconi. Esecuzione dello scalpellino E. Rizzo.
L'artista propone una fantastica fruttiera-capitello sostenuta da una sorta di colonna emergente dall'acqua che unisce richiami alla monumentalità del barocco romano ed alla genuina potenza espressiva del barocco leccese.



Il tempio dell'olivo

Fernando De Filippi - Giardini pubblici.
L'artista concretizza il suo "Tempio" moltiplicando il frontale per quattro. All'interno dello spazio "consacrato" pone l'olivo, albero simbolo del Salento.


Menhir del Teofilo

Il Menhir di "santu Totaru" o del "Teofilo", con i suoi metri 4.70, è la più alta petrafitta pugliese.
Situato in via Teofilo, all'interno dell'abitato, è probabilmente elemento di antichi rituali religiosi che ebbero luogo presso le genti Japige del IX-X secolo a.C., all'inizio dell'età del ferro.

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