Se avete voglia di visitare una terra lontana ma culturalmente vicina alla Grecìa Salentina e particolarmente legata a Martano, il posto giusto è in Grecia. Da più di dieci anni infatti il Comune di Martano è gemellato con il Comune di Leonidion (Peloponneso) e i due paesi, in nome di una ricca ed antica affinità di tradizione e per certi aspetti di lingua, si sono impegnati a creare legami forti e permanenti e a favorire l'interscambio umano e culturale. Il salto nel passato è assicurato!

Il Comune di Leonidion è capitale della provincia di Kynuria, si trova sul lato est del Peloponneso, a sud est dell'Arcadia, nell'antica Tsakonia. Sbarcati a Patrasso e giunti fino a Corinto, vi basterà scendere lungo la costa est del Peoloponneso, per essere impressionati dalle altissime scogliere a precipizio sul mare e dai meravigliosi colori dell'acqua. Dopo circa due ore e mezza di viaggio arriverete nell'accogliente paese di Leonidion, antico centro agricolo e commerciale.
L'atmosfera che si avverte appena ci si addentra nell'abitato è quella di un posto in cui il tempo non si è completamente fermato, ma scandisce dei ritmi molto più lenti del normale. E' una realtà indiscutibilmente affascinante, che ti avvolge e ti coinvolge a tal punto che dopo pochi giorni senti di appartenere a questi luoghi e di far parte della popolazione.
Gli abitanti sono degli instancabili lavoratori, ma sono abituati a utilizzare il tempo libero per sorseggiare dei lunghissimi caffè con gli amici e per bere "ouzo" e aperitivi nei vari bar del paese. Durante i mesi estivi poi nella routine giornaliera vengono inseriti anche i bagni al mare, sono due gli orari in cui gli abitanti vanno a mare: alle 10,30 e alle 13,30 e dopo un tuffo tornano tutti al lavoro, ma senza fretta, sembra infatti che lo stress dei tempi moderni la frenesia del fare tutto e subito, in questa parte del mondo non sia ancora arrivata.

La vita di questa zona della Grecia è infatti in tremendo contrasto con quella delle grandi città, caotiche e piene di smog. E i giovani? Anche se durante la maggior parte dell'anno si trasferiscono nelle grandi città per studiare o per lavorare, quasi nessuno rinuncia a rientrare nel paese per i fine settimana o per le vacanze, soprattutto per quelle stive. Amano la loro terra, amano la tranquillità della vita alla quale sono stati abituati fin da bambini. E' loro consuetudine passare una mezz'ora in ogni negozio o farmacia in cui entrano perchè non è educato scappar via subito, facendo vedere che si ha qualcosa di più importante da fare. Ma soprattutto amano i divertimenti semplici che il loro paese può offrire: le escursioni in montagna o negli stupefacenti monasteri incastrati tra le rocce come nidi d'aquila; i bagni a mare e le gite nelle isolette vicine; le cene nei deliziosi ristoranti sulla scogliera mentre dai monti sorge la luna sul mare; le allegre sagre in montagna "paneghiri", organizzate in onore di un santo, con enormi grigliate di agnello, fiumi di vino, musiche e balli tradizionali. 
Particolarmente sentita e festeggiata in questo paese del Peloponneso è la Pasqua, si distingue infatti per usi e tradizioni uniche in Grecia ma in qualcosa molto simili alle nostre, come per esempio il lancio dei palloni aereostatici che la notte della domenica riempiono il cielo di centinaia di coloratissimi fanalini luminosi. 
Tutto questo colpisce inevitabilmente il visitatore, che può amarlo o odiarlo, se non riesce ad adattarsi ai calmi ritmi di vita, ma non può assolutamente negare il fascino, la bellezza dei luoghi e il calore della popolazione per la quale il principio dell'ospitalità è sacro.