Welfare d’accesso

Il Welfare d’accesso risulta essere una priorità strategica per l’intero sistema dei servizi che il presente Piano intende assicurare, in quanto rappresenta una opportunità importante per garantire uniformità ed unitarietà alle funzioni di informazione, orientamento e presa in carico del cittadino/utente da parte del sistema dei servizi sociali e socio/sanitari. Ciò permette di evitare i rischi di fornire risposte frammentate e dispersive rispetto alla domanda e ai bisogni, garantendo la realizzazione di un principio ispiratore del presente Piano, quali l’integrazione socio/sanitaria.

Attraverso il primo Piano Sociale di Zona si è provveduto a garantire il Servizio Sociale Professionale anche in quei Comuni dell’Ambito (Caprarica, Carpignano, Castri, Martano, Martignano, Sternatia e Zollino) che ne risultavano sprovvisti. Si è pertanto assicurato ad ogni cittadino un accesso professionale qualificato, integrato ed organicamente distribuito, attraverso la realizzazione di un processo di standardizzazione delle procedure e dei criteri, secondo il principio dell’universalismo di uguaglianza. Ai fini di una maggiore chiarezza si precisa che degli 11 Assistenti Sociali in servizio presso i Comuni dell’Ambito, n. 4 sono assunti a tempo pieno e ricoprono tre Comuni; degli altri 7 : n. 2 sono assunte a convenzione/progetto dal Comune di Calimera e n. 4 sono a tempo determinato in carico all’Ambito per 25 ore settimanali.

Il Servizio di Segretariato Sociale Professionale è assicurato nei 10 Comuni dalle stesse unità che garantiscono il Servizio Sociale Professionale, nella medesima fascia oraria.
Non risulta ancora attiva la Porta Unica di Accesso mentre l’Unità di Valutazione Multidimensionale è operativa. Pertanto la determinazione degli obiettivi di servizio nell’ambito del welfare d’accesso riguarda in primo luogo l’organizzazione della P.U.A.. di concerto con il Distretto Socio/Sanitario di competenza territoriale.

Per quanto attiene al Servizio Sociale Professionale è opportuno precisare che la sua organizzazione si consolidi nell’Ambito, così come indicato dalla Legge regionale n. 19/2006 e dal suo regolamento di attuazione. Il Servizio Sociale Professionale dell’Ambito si propone di assicurare il pieno coordinamento di tutti i servizi di welfare d’accesso – così come previsti nel Regolamento Regionale n. 4/2007 – e in modo specifico: gli sportelli sociali, il segretariato sociale e le articolazioni della PUA, nonché la partecipazione continuativa e costante ai lavori della UVM, il raccordo con i Servizi Socio/Sanitari territoriali, oltre alla collaborazione a tutte le equipe multiprofessionali operative presso l’Ambito e le strutture distrettuali per l’affido e adozioni, per l’abuso e il maltrattamento, con gli uffici di Servizio Sociale per i Minorenni del Dipartimento Giustizia Minorile ed il terzo settore.

La progettazione di questa area di intervento è articolata attraverso le seguenti schede, che sono parte integrante del Piano di Zona:

 
 
Scheda per la progettazione del Servizio di Segretariato Sociale
Scheda per la progettazione del Servizio Sportello Sociale
Scheda per la progettazione del Servizi di Porta Unica D'Accesso
Scheda per la progettazione del Servizio Unità Valutazione Multidimensionale
Scheda per la progettazione dello Sportello per l’Integrazione Socio-Sanitaria-Culturale